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Don Paolo Amato… l’architetto della Santuzza

A trecento anni dalla morte (avvenuta il 3 luglio 1714), l’architetto Paolo Amato (Ciminna, 24 gennaio 1634 – Palermo 1714) è ricordato per il suo vasto patrimonio artistico. Trasferitosi a Palermo, studiò nel seminario arcivescovile sotto la guida del fratello maggiore Vincenzo Amato, anch’egli sacerdote. Divenuto allievo di Angelo Italia, Paolo si dedicò allo studio della matematica e della prospettiva. La sua abilità lo portò a lavorare per il Senato palermitano, il quale, riconoscendone il valore, gli conferì la cittadinanza onoraria per aggirare le Sicule Sanzioni del 1672 che impedivano la nomina degli ecclesiastici a cariche civili.

Amato fu il volto della Palermo barocca, progettando opere significative come la fontana del Garraffo, diversi altari e intere chiese, tra cui quella del monastero del Santissimo Salvatore, oltre a un teatro della musica. La sua massima prova di talento fu l’allestimento del Festino di Santa Rosalia, con il suo culmine nella processione e nella sfilata dei carri trionfali. La sua prima realizzazione di un carro trionfale risale al 1686, opera che gli valse la nomina ad Architetto del Senato fino al 1714.

Amato curava meticolosamente ogni aspetto delle celebrazioni annuali: disegnava gli apparati festivi, il carro, la macchina dei fuochi d’artificio e il ricco addobbo della Cattedrale, dove le colonnine tortili, da lui predilette per simboleggiare la presenza divina e l’architettura dell’universo, erano un tratto distintivo. Notevoli furono gli allestimenti per il Festino del 1691, incentrato sulle virtù regali, e quello del 1695, in cui Amato addobbò la Cattedrale ricreando simbolicamente al suo interno una chiesa, una sinagoga e una moschea, in un richiamo alle radici ebraiche di Palermo.

Dopo la sua morte, fu sepolto, per sua disposizione, nella chiesa dei Crociferi nella stessa tomba del fratello e della madre, come testimonia il comune epitaffio latino che celebra i fratelli Vincenzo e Paolo Amato come “espertissimi di Musica e Architettura” e che menziona i loro studi di Geometria e Prospettiva.