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Centro di Conservazione e Restauro Bibliografico e Archivistico

A Mezzojuso è attivo un Centro di Conservazione e Restauro Bibliografico e Archivistico di fama mondiale e raro nel suo genere. La sua storia inizia nel novembre 1967, quando l’Istituto “Andrea Reres” (ex Monastero Basiliano, costruito agli inizi del Seicento dal nobile albanese Andrea Reres) ospitò un Laboratorio di Restauro del Libro Antico. Il Monastero era stato affidato all’Ordine Basiliano d’Italia nel 1921 per l’istruzione dei giovani di origine albanese. L’istituzione del Centro si deve all’interessamento della Biblioteca Nazionale di Palermo e in particolare di Padre Dionisio Zito, un Monaco Basiliano proveniente dall’Abbazia di San Nilo di Grottaferrata (Roma), sede di un rinomato Centro di Restauro del Libro. Padre Dionisio, con l’aiuto di volontari e macchinari portati da Roma, attrezzò il Laboratorio, che divenne presto un punto di riferimento per la salvaguardia e il ripristino di numerose opere bibliografiche in condizioni di degrado nell’isola e in tutto il Sud Italia, con le prime commissioni provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Palermo e dalle Soprintendenze di Palermo e Catania.

Nel 1985 Padre Samuele Cuttitta, anche lui monaco Basiliano e con una formazione scientifica più specifica ottenuta frequentando il Gabinetto di Restauro e la Biblioteca Vaticana di Roma (dove conseguì l’attestato di Biblioteconomia), subentrò a Padre Zito per limiti d’età. Sotto la sua guida, il Laboratorio ottenne l’abilitazione e l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Restauratori Privati riconosciuti dal Ministero per i Beni Culturali (tramite l’Istituto Centrale per la Patologia del Libro di Roma) e dall’Assessorato Regionale Siciliano.

A seguito della morte di Padre Cuttitta nel 1997, la gestione del Centro di Restauro passò a suo nipote Matteo Cuttitta, attuale restauratore e responsabile. Matteo Cuttitta, che opera nel Centro da oltre vent’anni, impiega metodologie e tecniche di restauro derivate dalla sua formazione artistica per il recupero e la tutela dei documenti antichi. Il valore e l’eccellenza del lavoro svolto dal Centro hanno ricevuto ampi apprezzamenti, tra cui un recente encomio da parte del critico d’arte Vittorio Sgarbi durante una visita a Mezzojuso.