Mezzojuso offre un calendario variegato di ricorrenze che riflettono le sue duplici tradizioni, sospese tra la cultura siciliana e quella arbëreshe (albanese). Le manifestazioni più rappresentative sono la Pasqua di rito greco-bizantino, caratterizzata dalla suggestiva usanza della distribuzione delle uova dipinte di rosso, e il Mastro di Campo , riconosciuto come uno dei carnevali storici siciliani più singolari.
Il Mastro di Campo è una drammatizzazione popolare carnevalesca che affonda le sue radici storiche in un evento realmente accaduto, risalente presumibilmente al periodo della dominazione spagnola in Sicilia. La rappresentazione mette in scena il tentativo del “Mastro di Campo” (o “Masculu di Campo”), un personaggio vestito interamente di rosso, di conquistare il cuore della Regina.
L’azione si svolge in forma di duello e assedio al castello. Il Mastro di Campo, agendo come capo ribelle e innamorato audace, tenta di rapire la Regina, ma viene sconfitto dalle forze dell’ordine e dal Capitano delle Guardie. La conclusione della pièce è tragica per il protagonista, ma il suo sacrificio è letto come un simbolo della lotta per l’affermazione della libertà e dell’amore contro il potere costituito. L’intero spettacolo è una vivace miscela di teatro popolare, storia e satira, che coinvolge l’intera comunità e attira visitatori da ogni dove.
Oltre a queste grandi celebrazioni, Mezzojuso propone un mix di attrattive che combinano natura e cultura. Tra queste vi sono le rilassanti passeggiate nei castagneti della collina della Brinja, l’estremo lembo del bosco di Ficuzza, e appuntamenti gastronomici di stagione come la sagra autunnale della castagna. L’offerta culturale è completata dalle visite al Museo del Mastro di Campo e al Museo dell’Opera dei Pupi, oltre a tour artistico-religiosi per scoprire il patrimonio del paese.