Il Grano di Campofelice di Fitalia: l’oro antico delle terre alte
Campofelice di Fitalia, incastonato nel cuore pulsante dell’entroterra siciliano, è custode di una tradizione cerealicola che affonda le radici nella storia più profonda dell’isola. Questo piccolo comune è oggi un punto di riferimento per la riscoperta e la valorizzazione dei grani antichi siciliani, coltivati in un microclima unico che favorisce una crescita sana e naturale senza l’uso massiccio di fertilizzanti chimici.
Il territorio di Campofelice è rinomato per la produzione di varietà storiche che rischiavano di scomparire, come il Perciasacchi, la Tumminia e, soprattutto, il Senatore Cappelli. Questi grani si distinguono per:
- Altezza della spiga: A differenza dei grani moderni “nanizzati”, queste piante raggiungono altezze considerevoli (anche 180 cm), sovrastando le erbe infestanti in modo naturale.
- Qualità nutrizionali: Possiedono un indice glicemico più basso e una struttura del glutine meno complessa, che li rende spesso più digeribili.
- Profumo e sapore: La farina molita a pietra conserva il germe del grano, sprigionando aromi intensi di nocciola e paglia tostata.
L’eccellenza del grano di Campofelice di Fitalia si traduce in una filiera corta che garantisce l’autenticità del prodotto finale:
- Farina Molita a Pietra: Il processo di molitura lenta mantiene basse le temperature, preservando le proprietà organolettiche del chicco.
- Il Pane di Grano Duro: Prodotto con lievito madre, il pane locale ha una crosta spessa e bruna e un’alveolatura fitta, capace di conservarsi fragrante per diversi giorni.
- La Pasta Artigianale: Trafilata al bronzo ed essiccata lentamente, la pasta prodotta con il grano di Fitalia è celebre per la sua capacità di trattenere i condimenti e per il suo sapore di grano autentico.
Il grano non è solo un prodotto agricolo per Campofelice, ma un simbolo di resistenza culturale. Ogni anno, le tradizioni legate alla mietitura e alla trebbiatura rievocano un passato in cui il ciclo del grano scandiva la vita dell’intera comunità. La scelta di puntare sulla biodiversità cerealicola ha trasformato questo borgo in un modello di agricoltura sostenibile, dove la terra viene rispettata per offrire un prodotto che è vera “medicina” e piacere per il palato.